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(italiano - Il pellegrinaggio (Hajj

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المنتدى : Islam by all languages
(italiano - Il pellegrinaggio (Hajj
قديم بتاريخ : 09-17-2015 الساعة : 08:21 PM


( Il pellegrinaggio ( HAJJ
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Importanza e virtù di Mecca e della sacra moschea
:La sacra moschea che si trova a Mecca, nella penisola arabica, ha numerose virtù fra cui


In essa si trova la ka’bah benedetta:*
La porta della Ka’bah recante iscrizioni con versetti coranici.
La ka’bah è un edificio di forma pressoché cubica posto al centro della sacra moschea a Mecca
Essa rappresenta la qiblah, cioè la direzione verso la quale si volgono i Musulmani per l’esecuzione della preghiera ed altre forme di devozione.

Venne costruita dal profeta Abramo e suo figlio Ismaele (Allah dia loro la pace) in obbedienza all’ordine divino; venne successivamente ricostruita diverse volte nel corso della storia.

Ha detto Allah: {E quando Abramo e Ismaele posero le fondamenta della Casa, dissero: “O Signor nostro, accettala da noi! Tu sei Colui Che tutto ascolta e conosce} (Corano 2, 127).
Il Profeta Muhammad (pace e benedizioni di Allah su di lui) partecipò con i rappresentanti delle tribù di Mecca alla posa della pietra nera in un angolo della Ka’bah, in occasione della ricostruzione di quest’ultima.

Questa è la prima moschea costruita sulla terra:*
Una volta il nobile Compagno Abu Dharr (Allah sia soddisfatto di lui) si rivolse al Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) chiedendogli: “O Messaggero di Allah: quale moschea fu costruita per prima sulla terra? Il Profeta rispose: “La sacra moschea [di Mecca]”. E domandò: “E poi quale?”. Il Profeta rispose: “La moschea di Gerusalemme”. Chiese: “Quanto tempo trascorse tra la costruzione di una moschea e l’altra?”. Rispose: “Quaranta anni”. Ed aggiunse: “Ovunque ti trovi al tempo della preghiera, esegui la preghiera giacchè il merito della preghiera sta nell’eseguirla nel suo tempo” (Bukhari 3186, Muslim 520).

Moltiplicazione della ricompensa divina per le preghiere eseguite in questa moschea:*
Ha detto il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui): “La preghiera eseguita nella mia moschea, è mille volte migliore della preghiera eseguita altrove, eccetto nella moschea sacra [di Mecca], dove la preghiera è centomila volte migliore della preghiera eseguita altrove” (Ibn Majah 1406, Ahmad 14694).

È la moschea resa sacra da Allah e dal Suo Messaggero:*
Ha detto Allah l’Altissimo: {In verità mi è stato ordinato di adorare il Signore di questa città che Egli ha resa inviolabile. A Lui tutto [appartiene] e mi ha comandato di essere uno dei Musulmani} (Corano 27, 91).
Allah ha vietato che nella città di Mecca – fin dalle sue origini – venga sparso sangue, vengano commesse ingiustizie, venga praticata la caccia, vengano tagliati alberi o recise piante.
Ha detto il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui): “È Allah che ha reso Mecca sacra, non gli uomini. Quindi nessun credente in Allah e nell’Ultimo Giorno dovrebbe spargervi sangue né tagliare alberi” (Bukhari 104, Muslim 1354).

È la città più cara ad Allah ed al Suo Messaggero (pace e benedizioni di Allah su di lui):*
Uno dei Compagni ha detto: “Ho visto il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) fermo con la sua cavalcatura nel quartiere detto al Hazurah (a Mecca) che diceva: “In verità tu sei la migliore fra le terre di Allah e la più cara ad Allah: se non mi facessero uscire, non uscirei [da qui]” (Tirmidhi 3925, Nasai 4252, nella sua opera al Kubra).

Allah ha reso il pellegrinaggio alla Sua Casa obbligatorio per chi ne abbia le possibilità:*
Il Profeta Abramo (Allah gli dia la pace) proclamò a tutti i credenti l’invito al pellegrinaggio e gente da ogni contrada lo raggiunse; tutti i profeti eseguirono il pellegrinaggio, come confermato dal Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli dia la pace). A proposito del comando che diede ad Abramo, Allah ha detto: {Chiama le genti al pellegrinaggio: verranno a te a piedi e con agili cavalcature, da ogni remota contrada} (Corano 22, 27).



(italiano - Il pellegrinaggio (Hajj





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  مشاركة رقم : 2  
كاتب الموضوع : أضواء الحق المنتدى : Islam by all languages قديم بتاريخ : 09-17-2015 الساعة : 08:27 PM



?Perché si fa il pellegrinaggio
Perché è obbligatorio, e come abbiamo già detto è uno dei 5 pilastri dell’Islam. Chi ha i soldi deve farlo, è obbligatorio, sono esenti i poveri e i malati gravi. Il Profeta Adamo (pace su di lui) è stato il primo Profeta a fare il Pellegrinaggio. Quasi tutti i Profeti l’hanno fatto, compreso il Profeta Abramo, Ismaele (pace su di loro) e l’ultimo dei Profeti, il Messaggero di Allah, il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui). Tanti riti del Pellegrinaggio l’abbiamo imparati dalla storia del Profeta Abramo, la moglie Hajar e il figlio Ismaele. Allah ci ha ordinato di fare il Pellegrinaggio.

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Significato del pellegrinaggio

Il pellegrinaggio è il sacro viaggio che si compie verso la sacra casa di Allah a Mecca e nei territori circostanti per effettuare i riti del pellegrinaggio (Hajj), in accordo agli insegnamenti del Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui), come entrare nello statio di sacralizzazione (ihram), le sette circumambulazioni attorno alla Ka’bah, il percorso compiuto sette volte tra le due colline di Safa e Marwah, la sosta ad ‘Arafah, il lancio delle pietre a Mina, e così via.
Vi sono altri enormi benefici leagti al pellegrinaggio a partire dalla proclamazione del tawhid (la fede nell’Unicità di Allah), il vasto perdono che ottengono i pellegrini, la conoscenza reciproca fra i Musulmani, l’apprendimento delle norme della propria religione, ecc.

I riti del pellegrinaggio si concentrano nei cinque giorni che vanno dall’ottavo al tredicesimo giorno del mese di Dhul Hijjah, il dodicesimo mese del calendario lunare islamico.

?Chi è tenuto a compiere il pellegrinaggio
La circumambulazione attorno alla Ka’bah, eseguita sette volte, è uno dei pilastri sia del pellegrinaggio maggiore (hajj) che di quello minore (‘umrah) .
Ogni Musulmano responsabile secondo la legge islamica (sano di mente e adulto), come definito precedentemente, che ne abbia le possibilità.

:Quali sono tali possibilità
La facoltà di raggiungere la sacra moschea con mezzi leciti e consoni; la possibilità di eseguire i riti del pellegrinaggio senza disagi estremi, oltre a quelli usuali nel viaggio ed in stato di sicurezza per se stessi ed i propri beni; bisogna inoltre possedere denaro sufficiente per le necessità legate al pellegrinaggio, continuando a provvedere il necessario alla propria famiglia.

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Virtù e meriti del pellegrinaggio

Chi intende compiere il pellegrinaggio minore (‘umrah) o maggiore (hajj) deve impararne le regole proprie a tali atti di culto

Sono molte le virtù e le benedizioni del pellegrinaggio. Tra queste:

Il pellegrinaggio è una delle azioni migliori, come disse il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui), quando gli venne chiesto qual è l’azione migliore. Rispose: “La fede in Allah e nel Suo Messaggero”. Gli fu chiesto: “E poi quale?”. Rispose: “La lotta sulla via di Allah”. Gli fu chiesto: “E poi quale?”. Disse: “Il pellegrinaggio accettato da Allah” (Bukhari 1447, Muslim 83).
È un periodo di grande perdono. Disse il Profeta (Allah lo benedica e gli dia la pace): “Chi compie il pellegrinaggio astenendosi dai rapporti coniugali e senza offendere alcuno, ritorna [purificato dai peccati] come quando sua mamma lo mise al mondo” (Bukhari 1449, Muslim 1350).
È una magnifica opportunità per cercare la liberazione dall’Inferno. Ha detto il Messaggero (pace e benedizioni di Allah su di lui): “Non c’è alcun giorno in cui Allah libera i Suoi servitori dal fuoco dell’Inferno più del giorno di ‘Arafah” (Muslim 1348).
La sua ricompensa è il Paradiso, come ha detto il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui): “Il pellegrinaggio, se ben eseguito ed accettato da Allah, non riceve come ricompensa se non il Paradiso” (Bukhari 1683, Muslim 1349).
Questi ed altri benefici sono riservati a quanti compiono il pellegrinaggio con retta intenzione e fede sincera e seguendo gli insegnamenti del Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui).

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Finalità del pellegrinaggio

Sono diversi gli scopi leagti all’esecuzione del pellegrinaggio. Dopo aver istruito il pellegrino a proposito dell’esecuzione del sacrificio, Allah dice: {Non sono le loro carni e il loro sangue a giungere ad Allah, ma il vostro timore [di Lui]} (Corano 22, 37). Ha detto il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui): “La circumambulazione attorno alla Ka’bah e fra Safa e Marwah, il lancio rituale delle pietre, non sono stati istituiti che per suscitare il ricordo di Allah” (Abu Dawud 1888).

Tra queste finalità:

La manifestazione della sottomissione ed umiltà dinanzi ad Allah:
Il pellegrino evita ogni forma di lusso e stravaganza, indossando le vesti dello stato sacrale (ihram) e manifestando così il suo stato di povertà e bisogno nei confronti di Allah. In tal modo simbolizza anche l’abbandono delle occupazioni terrene per dedicarsi invece all’esclusiva adorazione del Suo Signore e sperare dunque nel perdono e misericordia da parte di Allah. Poi sosta a ‘Arafah dove con umiltà implora, loda e ringrazia il Signore per i Suoi benefici, chiede perdono per i propri peccati ed errori.

Gratitudine per i benefici concessi da Allah:
L’esecuzione del pellegrinaggio rappresenta una forma di ringraziamento sotto due forme: gratitudine per le ricchezze di cui si dispone e per la buona salute di cui si gode. Questi sono tra i maggiori benefici che l’uomo possa godere, fra i benefici di questo mondo. Il pellegrinaggio rappresenta dunque un’occasione per esprimere la propria gratitudine per tali benefici. Essa si esprime attraverso gli atti di obbedienza che avvicinano al Signore. La gratitudine verso Allah è tanto un principio della religione quanto una necessità dettata dalla ragione.

Occasione di incontro e riunione fra i Musulmani:
In occasione del pellegrinaggio Musulmani convergono da ogni parte del mondo ed hanno quindi l’occasione di conoscersi e stringere amicizia. In questa occasione cadono le barriere di razza e colore, ricchezza e povertà, lingue e dialetti; infatti nel pellegrinaggio, che rappresenta il maggiore congresso umano mondiale, i Musulmani si uniscono e parlano la stessa lingua spirituale costituita dal timore di Allah e dall’esortazione al bene, dal mutuo consiglio alla verità ed alla pazienza; magnifica occasione per legare la vita terrena alle finalità celesti.

Ricordo dell’Ultimo Giorno:
Quando il pellegrino indossa gli abiti della sacralizzazione (ihram), compie il giorno di sosta ad ‘Arafah e vede la moltitudine di pellegrini tutti indossanti abiti simili al tessuto bianco con cui si avvolge i morti, allora la sua menta andrà subito a quando, dopo la sua morte, nel Giorno del Giudizio si troverà dinanzi al suo Signore. Sarà dunque un’occasione per lui per meditare e prepararsi a quel Giorno.

Manifestazione della fede nell’Unicità di Allah e devozione esclusiva per Allah con azioni e parole:
Il motto dei pellegrini è la talbiyah: labbaykallahumma labbayk, labbayka la sharika laka labbayk; innal-hamda wan-ni’mata laka walmulk, la sharika lak (“Eccomi al Tuo servizio o Allah, eccomi al Tuo servizio; eccomi al Tuo servizio, nulla e nessuno è a Te associato, eccomi al Tuo servizio. In verità la lode, la provvidenza ed il regno Ti appartengono, nulla e nessuno è a Te associato”). Un nobile Compagno ebbe a descrivere la talbiyah del Profeta (Allah lo benedica e gli dia la pace), come: “Espressione di puro monoteismo” (Muslim 1218). Il tawhid si manifesta altresì in tutti le altre fasi del pellegrinaggio.

Chi compie il pellegrinaggio maggiore (hajj) o minore (‘umrah) deve eseguire una leggera corsa fra Safa e Marwa.
Il pellegrinaggio minore (‘umrah)

È un atto di culto che consiste nel mettersi in stato di sacralizzazione (ihram), eseguire le sette circumambulazioni attorno alla Ka’bah, poi sette volte il percorso tra Safa e Marwa, quindi il taglio o l’accorciamento dei capelli.

La ‘umrah è obbligatoria almeno una volta nella vita per quanti ne abbiano la possibilità ed è meritorio il ripeterla più volte.

La si può compiere in ogni periodo dell’anno ma nel mese di Ramadan la sua ricompensa è moltiplicata, come ha detto il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui): “La ‘umrah nel mese di Ramadan equivale nella ricompensa divina ad un hajj” (Bukhari 1764, Muslim 1256).

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كاتب الموضوع : أضواء الحق المنتدى : Islam by all languages قديم بتاريخ : 09-17-2015 الساعة : 08:47 PM



Criteri per stabilire la capacità di compiere il pellegrinaggio


Il Musulmano deve essere in grado di raggiungere la sacra moschea senza disagi estremi, oltre a quelli usuali nel viaggio, possedendo denaro sufficiente per ciò. In tal caso egli è tenuto a compiere il pellegrinaggio in prima persona.
Se invece non riesce a compierlo a causa di una malattia o per ragioni di età, ma possiede del denaro sufficiente per incaricare qualcun altro di compierlo in sua vece, allora dovrà spendere il denaro in tal modo.
Chi non ha le possibilità fisiche né finanziarie, non è allora obbligato a compiere il pellegrinaggio, fin tanto che si trova in questa situazione.

Come ad esempio chi non ha altro denaro che quello sufficiente a coprire i bisogni suoi e dei suoi familiari.

Costui non è tenuto a cercare di raccogliere denaro per poter compiere il pellegrinaggio; ma una volta raggiunta la situazione economica sufficiente, diventa allora obbligatorio recarsi in pellegrinaggio.
Obbligo di un familiare accompagnatore (mahram) per la donna che si reca in pellegrinaggio

Il pellegrinaggio è obbligatorio per la donna musulmana, quando sia disponibile un accompagnatore fra gli uomini che la Legge islamica prevede possano accompagnarla (mahram). La donna musulmana non può compiere il pellegrinaggio se non con la presenza del mahram (il marito o altro familiare cui le è impedito il matrimonio, come il padre, il nonno, il figlio, il nipote, i fratelli e d i loro figli, lo zio paterno o materno). Cfr. p. 205




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كاتب الموضوع : أضواء الحق المنتدى : Islam by all languages قديم بتاريخ : 09-17-2015 الساعة : 09:23 PM



Il Pellegrinaggio è il quinto pilastro dell'Islam


Dice Allah, sia gloria a Lui l'Altissimo, nel Sublime e Sapiente Corano:
"Il Pellegrinaggio alla Casa per amore di Allah è un dovere di ogni uomo che ne abbia la possibilità."
"Eseguite il hajj e la 'umrah per amore di Allah."
Ci sono due tipi di pellegrinaggi: il pellegrinaggio maggiore (hajj) e il pellegrinaggio minore ('umràh)


( Il Pellegrinaggio minore ( Umràh

Il Pellegrinaggio minore si può eseguire in ogni periodo dell'anno e quando si esegue nel mese di Ramadan ha lo stesso valore del pellegrinaggio maggiore. La Mecca è all'interno di un territorio sacro in cui ci sono alcuni luoghi , indicati dallo stesso Profeta, dove i pellegrini devono mettersi in stato di consacrazione.
Questi luoghi sono cinque chiamati in arabo con il termine mauaqìt. Ognuno di questi posti è localizzato sul confine in relazione alla posizione geografica del paese di provenienza. Quando il pellegrino giunge al suo miqàt deve eseguire l'abluzione maggiore, tagliarsi le unghie, accorciarsi i capelli, profumarsi ed indossare il vestito del pellegrino. L'abito del pellegrino è costituito da due lunghe pezze di stoffa senza cuciture, pulita e bianca. La pezza che si avvolge intorno ai fianchi, sotto il petto, si chiama izàr, l'altra, che si indossa sulla parte superiore del corpo si chiama rìda. L' Izàr e rìda sono per gli uomini mentre le donne portano un normale abbigliamento, possibilmente bianco, islamicamente corretto, vale a dire che le uniche parti esposte siano le mani e il viso. Appena indossato l'abito del pellegrino, il fedele formula l'intenzione di eseguire il piccolo pellegrinaggio e lo inizia.



Il Pellegrinaggio maggiore

Il pellegrinaggio maggiore si svolge, a differenza del minore, in un periodo ben definito dell'anno. Questo periodo inizia l'ottavo giorno di zu-l-hìggia dodicesimo mese dell'anno lunare e termina il giorno tredici dello stesso mese. Il fedele giunto nel suo miqàt si mette in stato di consacrazione ed esprime l'intenzione di effettuare l'hajj. Il giorno otto il pellegrino deve essere a Mina (località a qualche chilometro
dalla Mecca) prima del mezzogiorno. Dopo l'adorazione quotidiana dell'alba del giorno nove il pellegrino si mette in viaggio verso la pianura di 'Arafa, dove giunge verso mezzogiorno. Nella pianura di 'Arafa il fedele sosta in preghiera e in adorazione fino al tramonto. Al tramonto del sole il pellegrino lascia la pianura di 'Arafa, dirigendosi verso una località chiamata Mùzdàlifah. Qui il pellegrino esegue in "combinazione differita" l'adorazione quotidiana del tramonto e quella del calar delle tenebre, quest'ultima accorciata. Dopo la preghiera dell'alba il pellegrino si reca, se è possibile, ad una montagna vicina, detta al-màsh'aru-l-haràm il sacro segnacolo, dove glorifica Allah. Poi raccoglie sette sassolini, discende a Mina e procede alla "lapidazione di Satana" al pilastro detto giàmratu-l-'aqabah, dicendo ad ogni lancio: Allahu
àkbar. Il dieci di Zu-l-hìggia, il giorno del sacrificio yàumu-n-nàr, in commemorazione della obbedienza incondizionata ed assoluta del profeta Ibrahìm, su di Lui la pace. Dopo la "lapidazione di Satana" il pellegrino esegue l'immolazione della vittima sacrificale, la cui carne sarà distribuita ai bisognosi. Eseguito il sacrificio il pellegrino si rade i capelli o ne taglia qualche ciocca mentre le donne accorciano i capelli della lunghezza della punta di un dito.
A questo punto cessano le limitazioni dello stato di ihràm ad eccezione del rapporto coniugale. Il pellegrino smette l'izàr e il rìda e si mette l'abito normale.
Successivamente il pellegrino si reca da Mina alla Mecca per eseguire la circumambulazione della nobile Kaaba. Eseguita il pellegrino sale a Safa ed esegue il sà'y. Con il compimento della sà'y all'uscita da Màrua,nel giorno dieci cessa anche la limitazione dei rapporti coniugale, la vita ritorna normale. Nei tre giorni successivi,(undici, dodici e tredici, detti ayyàmu-t-tash/rìq, il pellegrino soggiorna a Mina, dove ogni giorno, nel pomeriggio, esegue la "lapidazione di Satana" ai tre pilastri, incominciando dal più piccolo e finendo con il più grande.Si può limitare la permanenza a Mina a due giorni e la partenza deve avvenire prima del tramonto.
Prima di riprendere la via del ritorno il pellegrino passa alla Mecca dove compie la circumambulazione della Nobile Ka'ba per il commiato

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كاتب الموضوع : أضواء الحق المنتدى : Islam by all languages
I segreti del hajj
قديم بتاريخ : 09-17-2015 الساعة : 09:31 PM

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I SEGRETI DEL HAJJ
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• Intenzione:

Disse il Profeta Muhammad (s): "le azioni dipendono dalle intenzioni, ed ogni essere umano ha quello che intende avere: chi ha compiuto l'egira in favore di Dio e del Suo inviato, la sua egira sara` verso Dio e il Suo inviato; chi avra` compiuto la sua egira per il mondo, lo conseguira`; se per una donna, la sposera`; e la sua egira arrivera` a cio` in vista di cui l'avra` compiuta".
Prima di compiere il pellegrinaggio (Hajj) bisogna averne l'intenzione, e si prepara tutto quello che serve per questo viaggio. Bisogna quindi considerare questa vita terrena per quello che è: infatti essa non è che un viaggio verso la vita eterna, perciò in tutta la nostra vita e in tutte le nostre azioni dobbiamo avere l'intenzione di soddisfare Dio.


• Ridare la amana a chi spetta (in caso ci sia):
Prima di lasciare la vita terrena l'uomo deve fare allo stesso modo e cercare al suo meglio di risanare i rapporti con tutta la gente, fare in modo che lo ricordino nel bene e ridare a ciascuno la propria amana.


• Lasciare la famiglia in buone condizioni materiali:
(ciascuno secondo la propria possibilità) in modo che non abbiano bisogno di nessun altro:
Ricordiamo quando Sa'ad, lo zio del Profeta, voleva dare tutti i suoi soldi alla da'awa, ma il Profeta gli disse che era meglio lasciare una parte ai suoi famigliari per non renderli bisognosi.


• Abbandono della famiglia, del lavoro e degli amici:
L'uomo non deve attaccarsi alla vita terrena, ma deve pensare alla vita futura e abbandonare le passioni e i desideri terreni. Il suo cuore deve essere sincero solo verso Allah l'Altissimo.


• Desiderio di vedere la Ka 'aba:
Oltre a questo desiderio terreno, noi desideriamo vedere Allah.
Disse il Profeta Muhammad (s): "Chi ama l'incontro con Allah, Allah ama il suo incontro".


• Rifornimento:
L'uomo prima di partire si prepara materialmente, acquista tutto ciò che gli serve e si porta appresso del denaro. Allo stesso modo, per prepararsi alla vita eterna l'uomo deve fare dei rifornimenti, ed il rifornimento per la vita futura è la taqwa.
Dice Allah l'Altissimo nella Sura Al-baqarah, v.197: Fate provviste, ma la provvista migliore è il timor di Allah.


• Mezzo di trasporto:
Ci si reca in pellegrinaggio in diversi modi: aereo, bus, nave, auto, ecc. quindi l'uomo deve ricordare che quando egli lascerà questa vita terrena salirà su un mezzo.
Bisogna avere sempre la morte dinnanzi, e prepararsi ad essa.


• I vestiti dell'ihram:
Questo ricorda all'uomo che quando morirà sarà coperto dal sudario.


• Il richiamo del Hajj:
Si ricorda il momento in cui l'angelo Israfil soffierà nel corno, per il richiamo al Giorno del Giudizio.


• Il tauaf:
Si fanno i sette giri attorno alla Ka'aba, come gli angeli girano attorno al Trono di Allah. Non solo il nostro corpo deve essere in movimento attorno alla Ka'aba, ma anche il nostro cuore deve sempre andare avanti con il ricordo di Dio.


• Il saluto alla pietra nera:
Disse il Profeta Muhammad (s): "La pietra nera è la destra di Dio sulla terra, [con la quale] saluta le Sue creature, come l'uomo saluta suo fratello".
Questo significa che l'uomo ha stretto un patto con Dio e che sarà sempre alla Sua obbedienza.


• Il percorso tra Safa e Marua:
L'uomo deve ricordare i due piatti della bilancia nel Giorno del Giudizio.


• La fermata a Arafah:
L'uomo ricorda il Giorno del Giudizio: ogni comunità va dietro al suo Profeta, ci sarà una grossa folla, diversi popoli e diverse lingue, e ognuna tra queste persone spera il perdono da parte di Dio, proprio come quando durante il pellegrinaggio ciascuno spera il perdono.


• La lapidazione:
Si ricorda il Profeta Abramo quando voleva fare il sacrificio per Allah, e Satana venne da lui, e dalla moglie, e dal figlio per fare in modo che disobbedissero a Dio, ma loro lo scacciarono lanciandogli dei sassi.
Questo significa che bisogna sempre rifugiarsi in Allah contro Satana.



• Il tauaf d'addio:
L'uomo spera che Allah l'Altissimo accetti tutte le sue azioni, sia nel Hajj sia nella vita, e che torni a casa senza peccati.
Disse il Profeta Muhammad (s): "Chi compie il Hajj senza litigare con nessuno, ritorna come quando lo mise alla luce sua madre".



• La visita della Medina (all'inizio o alla fine):
Si ricorda il Profeta (s), la sua sofferenza per portarci questo Messaggio, la sua emigrazione, la sua tolleranza, e i suoi insegnamenti. Si benedice il Profeta (s) e lo si saluta.
Dice Allah nella Sura Al-Ahzab, v.56: In verità Allah e i Suoi angeli benedicono il Profeta. O voi che credete, beneditelo e invocate su di lui la pace.
Disse il Profeta Muhammad (s): "Chi mi benedice una volta, Allah lo benedice dieci volte".

Chiediamo Allah l'Altissimo di cancellare i nostri peccati, come ha cancellato i peccati dei pellegrini, e che ci doni la possibilità di comp
iere il Hajj.




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كاتب الموضوع : أضواء الحق المنتدى : Islam by all languages قديم بتاريخ : 09-17-2015 الساعة : 10:03 PM


Breve Guida
per il Pellegrinaggio e l'Umra




Introduzione
Lode ad Allah, Signore dell’Universo, e pace e benedizione sul Profeta Mohammad, sulla sua Famiglia e sui suoi Compagni.
Scrivere una guida per il Pellegrinaggio e l'Umra non è semplice. Mentre i cardini (i "Pilastri" ed i "Doveri") dei due riti sono certi ed incontrovertibili, una serie di comportamenti e di aspetti (che non compromettono l'accettazione dei riti stessi da parte di Allah, ma fanno sorgere la necessità del pentimento o dell'offerta di un sacrificio espiatorio) possono essere oggetto di orientamenti od interpretazioni diverse. Nella guida si è cercato di seguire, su tali aspetti, l'opinione della dottrina prevalente. Per brevità, per riferirsi indistintamente agli uomini ed alle donne, si usa il termine maschile, "pellegrino" o "pellegrini".

Questa breve guida è stata redatta sulla traccia di un testo della "Università Islamica dell'Imam Mohammad ibn Saud" di Riad (che ne consente la libera utilizzazione), emendato in qualche parte sulla base delle considerazioni sopra esposte e con qualche integrazione destinata a rendere il testo di facile comnprensione.
Ciò che dovrebbe fare chi compia il pellegrinaggio e/o l'Umra
Lode ad Allah, Signore dell’Universo, e pace e benedizioni sul nostro Profeta Muhammad, la sua Famiglia ed i suoi Compagni.

Caro fratello,
La purezza dell’intenzione è la cosa più importante, nell’Hajj, nell’Umra ed in qualsiasi altra cosa il musulmano faccia. Si deve prestare una grande attenzione a tale aspetto. Nel compimento del pellegrinaggio o dell’Umra, come in ogni altra occasione, si devono seguire scrupolosamente gli insegnamenti del Profeta , in modo che tutto quanto venga fatto sia corretto ed accettabile. Se tali due condizioni (la purezza dell'intenzione e l'osservanza degli insegnamenti del Profeta ) non saranno osservate l'Hajj e/o l'Umra non saranno accettati. Pertanto si raccomanda di leggere le istruzioni che seguono prima di recarsi all'Hajj ed all'Umra. Possa Allah renderle utili.
Occorre innanzi tutto assicurarsi che il danaro che verrà speso per l'Hajj e l'Umra provenga da fonti lecite, altrimenti le preghiere non sarebbero accettate, come ci ha insegnato il Profeta .


Ehram.

Il primo dovere dell'Hajj e dell'Umra è l'ehram (l'ingresso in stato di purezza e consacrazione rituale). Il musulmano deve conoscere il luogo ed il momento per l'ehram. Si devono anche conoscere le cose da fare prima di entrare in stato di ehram, il suo significato e le preghiere che dovrebbero essere recitate prima e dopo l'ehram. Si deve infine conoscere ciò che è vietato fare durante lo stato di ehram.

1. Luoghi per entrare in stato di ehram.
Il Profeta ha fissato le seguenti località per l'ehram. Chiunque intenda compiere l'Hajj o l'Umra non deve oltrepassare tali località senza entrare in stato di ehram.
a) Dhul Halifah (nome attuale: Abyar Ali): per i residenti a Medina e chiunque arrivi da quella direzione, via terra o aerea.
b) Al-Juhfah, una località sulla costa vicina a Rabigh (oggi i fedeli entrano in stato di ehram a Rabigh, poco prima di Al-Juhfah) per i residenti in Marocco, Siria, Egitto e chiunque viaggi da tali direzioni per via aerea, terrestre o marittima.
c) Yalamlan (nome attuale: Al-Sadiyah) per i residenti in Yemen e chiunque provenga da tale direzione.
d) Qarn Al-Manazel (nome attuale: Al-Sayl) per i residenti della regione saudita del Najd e chiunque arrivi da tale direzione via terra od aerea.
e) That 'Erk, per i residenti in Iraq e chiunque arrivi da quella direzione via terra od aerea.
f) Coloro che vivono più vicino a Mecca delle località sopra indicate, devono entrare in stato di ehram nel loro luogo di residenza. Coloro che vivono a Mecca devono allontanarsi fino oltre uno dei luoghi predetti per entrare in stato di ehram, se desiderano compiere l'Umra. Viceversa essi possono entrare in stato di ehram nella loro casa a Mecca se desiderano compiere l'Hajj.

Chi prenda la decisione di compiere l'Hajj o l'Umra dopo aver oltrepassato la località in cui sarebbe dovuto entrare in ehram, può farlo nella località stessa in cui ha preso la sua decisione. Ma egli non può proseguire verso Mecca prima di essere entrato in stato di ehram.
Coloro che non passino esattamente per le località sopra indicate possono entrare in stato di ehram in località parallele, situate alla stessa distanza da Mecca. Chi viaggi su aerei di linee arabe viene avvisato dal personale di bordo circa il momento in cui entrare in stato di ehram).

2) Momento in cui entrare in stato di ehram.
Si può entrare in stato di ehram nei mesi indicati da Allah nel Sacro Corano. Il significato di ciò che Egli ha detto può essere tradotto nel modo seguente (dal testo inglese di Abdullah Yusuf Ali): "I mesi per l' Hajj sono ben conosciuti" (2:197). Essi sono i mesi di Shawal, Dhul Qu'dah e Dhul Hijjah. Secondo la maggioramza dei saggi non è possibile entrare in ehram per l'Hajj prima dell'inizio del mese di Shawal.
Chi desideri compiere l'Umra può entrare in stato di ehram in qualsiasi momento dell'anno.

3) Ciò che deve essere fatto prima di entrare in stato di ehram.
Prima di entrare in stato di ehram occorre fare quanto segue, in modo da essere pronto.
a. Tagliare le unghie, accorciare i baffi, rasare le ascelle e l'area del pube. Se tali operazioni sono state eseguite recentemente si può non ripeterle.
b. Lavare interamente il corpo, rimuovendo ogni traccia di sporcizia e sudore. Se è assolutamente impossibile fare un bagno completo è permesso di ometterlo.
c. Gli uomini devono togliersi qualsiasi abito cucito, od abiti attillati od aderenti a qualsiasi parte del corpo (ad. es. camicie e calze) e coprirsi con due teli da avvolgere intorno al corpo. Si possono portare, senza calze, qualsiasi tipo di sandali (anche se hanno cuciture) o scarpe che non coprano le caviglie. E' desiderabile che i due teli siano bianchi e puliti (appena lavati o nuovi).
Le donne devono togliersi tutto ciò che è fatto per coprire la faccia, ma tenere i capelli ben coperti e nascosti con un velo non trasparente. Secondo quanto ha tramandato il Profeta il viso e le mani devono restare scoperti.
Quando entrano in stato di ehram, esse possono indossare qualsiasi abito siano use portare, ad eccezione di indumenti ed ornamenti destinati a renderle attraenti. Alcuni credono che le donne debbano portare abiti di colore verde. Tale opinione è priva di base. Non vi sono colori prescritti.
d. Dopo il bagno, si deve profumare, se possibile, il corpo. Non si deve profumare, tuttavia, l'abbigliamento ehram. Le donne devono usare il profumo con moderazione, per evitare di attrarre l'attenzione su di esse.

4) Il significato dell'ehram.
Dopo aver terminato le preparazioni di cui sopra si può entrare in stato di ehram. Ehram significa l'intenzione di compiere lo specifico rito l'Hajj o l'Umra. Questa intenzione, che può essere espressa anche in silenzio, dà inizio allo stato di ehram. E' meglio che tale intenzione venga espressa dopo una delle cinque preghiere giornaliere. Se essa non coincida con una di queste preghiere, deve essere preceduta da una preghiera di due rakah: ad eccezione dei periodi in cui è vietato effettuare tale preghiera: cioè dopo le preghiere del Fajr e dell'Asr. In tale caso si può entrare in ehram senza preghiere. Se si intenda compiere l'Hajj o l'Umra per conto di una terza persona, si deve esprimere l'intenzione dicendo: "lakayk alahumma 'an .............. (nome della persona che ti chiesto di compiere l'Hajj o l'Umra per suo conto).

5) La combinazione dell'Hajj e dell'Umra.
Vi sono tre possibilità: compiere l'Umra e l'Hajj separatamente ma successivamente, abbinarli, compiere il solo Hajj.
a. Separare l'Hajj dall'Umra. La separazione significa che il pellegrino, quando entra in ehram nella località per lui appropriata, manifesta l'intenzione di compiere l'Umra. Dopo aver compiuto l'Umra egli esce dallo stato di ehram per l'Umra e, in un momento successivo, entra di nuovo in stato di ehram manifestando l'intenzione di compiere l'Hajj. Chi non risiede a Mecca deve però offrire un animale in sacrificio (dato che ha colto l'occasione dell'Hajj per compiere anche il "piccolo pellegrinaggio".
b. Abbinare Hajj ed Umra significa, al momento di entrare in stato di ehram nella località appropriata, manifestare l'intenzioone di compiere insieme Hajj ed Umra. Vi è anche la possibilità, tuttavia, di limitare l'intenzione iniziale alla sola Umra e manifestare l'intenzione per l'Hajj successivamente, ma prima della perambulazione della Ka'ba. In ambedue i casi si deve restare in stato di ehram per un periodo più lungo che non nel caso della separazione, cioè fino alla fine del tiro delle pietre nel Giorno di 'Eid. Dopo di che il pellegrino raserà i capelli o li scorcerà (tutti, non è sufficiente scorciare soltanto qualche ciocca di capelli, come fanno alcuni) e, se ha manifestato l'intenzione per l'Hajj in un secondo momento, dovrà offrire un sacrificio come nel caso della separazione.
c. Compiere il solo Hajj. Il pellegrino deve manifestare tale intenzione quando entra in ehram nei punti specificati. Egli, in tal caso, resta in ehram fino alla fine del tiro delle pietre nel Giorno di 'Eid. Dopo di che procede alla rasatura od al taglio dei capelli ed esce dallo stato di erham. Nessun sacrificio è dovuto (si può sempre tuttavia offrire un sacrificio volontario).
Tutto quanto sopra verrà discusso più dettagliatamente in seguito.
6) Suppliche raccomandate quando si entra in stato di ehram.
a. ehram per il compimento separato ma successivo di Hajj ed Umra: si raccomanda di dire: "Allahumma eni iuriid alehram bel Umra mutamat'an biha ila al-Hajj, fayaserha li wa taqabalha meni" oppure "Labayk allahumma Umra mutamat'an an biha ila al-Hajj"
b. ehram per il compimento abbinato: dire: "Allahumma eny iuriid alehram bel Umra wa al-Hajj" oppure "Labayk allahumma Umra wa Hajj".
c. ehram per il compimento del solo Hajj. Dire: "Allahumma eni iuriid alehram bel Hajj" oppure "Labayk allahumma haja".
Se il pellegrino non sta bene in salute e teme di non essere in grado di completare l'Hajj o l'Umra, può esprimere una condizione nelle sue supplicazioni al momento dell'ehram. Egli dovra dire: "Fa'in habasany habis famahaly ha'iith habastany" (se qualcosa mi impedirà dal proseguire, mi fermerò dove tu mi trattieni)
In questo caso, se egli sarà costretto ad interrompere non ne avrà alcuna colpa, così come menzionato nella tradizione del Profeta , che Allah concederà il permesso per la condizione che il pellegrino ha manifestato in antecedenza.
Per entrare in stato di ehram si dovrebbe poi recitare, oltre a quanto raccomandato per le tre le ipotesi sopra menzionate: "Labeik allahumma labeik, lakeik la sharyk lak labeik, inna alhamda lak wa an'iimah la sharyk lak labeik".
Gli uomini devono pronunciare le parole soprAlndicate ad alta voce, mentre le donne dovrebbero sussurrarle.

AVVERTIMENTI:
Primo:
le donne che iniziano la loro mestruazione o partoriscono prima di entrare in stato di erham devono lavarsi, pulirsi e profumarsi ed entrano in stato di erham come ogni altra donna. Se quanto sopra avviene dopo l'entrata in erham, le donne dovrebbero fare quello che fanno le altre donne, ad eccezione della perambulazione della Ka'ba, che deve essere rinviata fino a quando la loro speciale condizione non sia cessata (ad eccezione delle donne che facciano parte di un gruppo di pellegrini che sia obbligato a partire senza possibilità di rinvii. Esse potranno effettuare la perambulazione anche nella loro particolare condizione: Ibn Tay Meia). Se le circostanze di cui sopra si verificano dopo l'entrata in stato di ehram per il compimento separato e successivo dell'Hajj e dell'Umra, ed esse non siano cessate prima del giorno di Arafat, allora le donne in questione devono passare al compimento abbinato dell'Hajj e dell'Umra. Esse si recano ad Arafat e fanno quello che fanno le altre pellegrine ad eccezione della perambulazione della Ka'ba e del percorso tra Al-Safa ed Al-Marwa, che devono essere rinviati fino a quando la loro particolare condizione non sia terminata (con l'eccezione di cui sopra).
I ragazzi possono entrare in erham per l'Hajj e l'Umra con le seguenti modalitò. Se essi sono in grado di comprendere cosa fanno possono pronunciare l'intenzione da soli. In caso contrario, i loro tutori pronunciano l'intenzione per conto loro e si prendono cura che essi evitino di fare in stato di ehram quanto è proibito.


Secondo:
Chi viaggia in aereo deve entrare in stato di ehram quando il velivolo passa viciono ad uno dei punti di ehram. Non è permesso posporre ò'entrata in stato di ehram fino all'arrivo all'aeroporto di Gedda, perchè Gedda non è una delle località previste per l'erham ad eccezione di coloro che risiedano nella città o per coloro che decidano di compiere il pellegrinaggio o l'Umra quando già si trovino nella città. Chi viaggia in aereo deve lavarsi ed indossare la parte inferiore dell'abbigliamento ehram, eventualmente sotto gli abiti normali, prima di salire in aereo. Quando l'aereo sorvola uno dei punti di erham o passa nelle loro vicinanze, i pellegrini devono togliere i loro abiti ed indossare la parte superiore dell'abbigliamento ehram. Essi entrano in stato di ehram in quel momento. Gli uomini che non abbiano con se l'abbigliamento ehram, possono continuare ad indossare la loro biancheria intima inferiore (devono però essersi lavati prima dell'imbarco) ma devono togliere i loro abiti ed avvolgere la loro camicia (o qualsiasi telo abbiano con se) intorno alle spalle, tprace e dorso, ed entrano in stato di ehram in quel modo. Dopo l'atterraggio a Gedda essi devono subito procurarsi l'abbigliamento ehram ed indossarlo. Si tratta comunque di un comportamento di emergenza, che non può essere programmato in antecedenza.
Le donne non sono tenute ad indossare un abbigliamento speciale per l'erham, cosicchè entrano in stato di erham sull'aereo indossando i loro abiti normali.


Terzo:
Alcuni pellegrini si fanno fotografare dopo essere entrati in stato di ehram. Ciò è consentito se si voglia conservare un ricordo da mostrare alla famiglia. Non è permesso, invece, prendere fotografie di tutti i riti dell'Hajj o dell'Umra, anche se soltanto per conservarne il ricordo. Ciò costituirebbe una distrazione che impedirebbe la concentrazione e lo spirito di devozione con i quali l'Hajj e l'Umra devono essere compiuti.


Quarto:
Chiunque voglia compiere l'Hajj o l'Umra per conto di una terza persona deve prima averli compiuti per conto proprio.


Quinto:
Alcuni pellegrini compiono l'errore di scoprire la spalla destra immediatamente dopo essere entrati in stato di ehram. Ciò deve essere fatto soltanto durante i primi tre giri della prima perambulazione della Ka'ba, sia per l'Hajj che per l'Umra.


Cose vietate nello stato di ehram:
a. Sia gli uomini che le donne non devono usare profumi o qualsiasi sostanza profumata, sul proprio corpo o sugli abiti. Non è parimenti concesso annusare profumi o mangiare o bere cose profumate (al di la del normale odore dei cibi e bevande). Non è permesso l'uso di creme, lozioni o saponi comunque profumati.
b. Sia gli uomini che le donne non possono tagliarsi capelli, peli o le unghie.
c. Sia gli uomini che le donne non possono uccidere selvaggina od Alutare altri in qualsiasi modo ad ucciderla (neppure additandola).
d. Sia gli uomini che le donne non possono avere rapporti sessuali o fare qualsiasi cosa che possa costituire un preludio od un programma per averli in futuro: come ad esempio fare delle proposte, stipulare un contratto di matrimonio, od anche semplicemente parlarne.
e. Agli uomini è vietato coprirsi la testa con qualsiasi cosa entri con essa in contatto fisico, come un berretto. E' consentito invece l'uso di ombrelli od altri oggetti che abbiano lo stesso scopo ma che sia tenuto ben sollevato sul capo. E' anche permesso ripararsi in un'automobile, sotto una tenda o in un fabbricato.
f. Agli uomini è vietato indossare abiti cuciti, magliette o calze. E' consentito, invece, portare cinture con sacchette per conservare danaro, occhiali, orologi od anelli. I sandali e le scarpe possono essere cuciti, ma devono lasciare scoperte le caviglie e non salire sopra di esse. I sandali sono preferiti alle scarpe.
g. Le donne non devono coprire il volto (neppure parzialmente) o le mani, soprattutto con materiali cuciti o lavorati a maglia.

Avvertimenti sugli errori che possono essere commessi nelle Moschee di Al-Tan'eem ed Al-Ji'ranah.

Primo: Moschea di Al-Tan'eem
Molti pellegrini si recano alla Moschea di Al-Tan'eem perchè ritengono di dovervi pregare prima di andare alla Aacra Moschea di Mecca. Altri pellegrini non entrano nello stato di erham nel punto per loro fissato, per farlo nella Moschea di Al-Tan'eem. Tutti i predetti si comportano in tal modo perchè ritengono che la Moschea di Al-Tan'eem goda di un particolare status di privilegio, per il quale debba essere visitata. Ciò è errato. Tale Moschea non gode di alcuno status privilegiato. Il visitarla è una cattiva prassi affermatasi di recente, ritenendo che essa abbia rivestito di un'importanza particolare per il Profeta . Ora, il Profeta ha detto ciò che può essere tradotto nel modo seguente: "Chiunque faccia qualcosa di diverso dalla nostra prassi abituale, la sua azione deve essere respinta". Nè il Profeta , nè i suoi compagni, avevano l'abitudine di recarsi in quella Moschea, per la semplice ragione che essa non esisteva al suo tempo. La Moschea venne costruita più tardi e venne chiamata "di 'Ayashah" per il motivo seguente. 'Ayashah, moglie del Profeta , una volta chiese di compiere l'Umra dopo aver già compiuto Hajj ed Umra abbinati. Il Profeta le disse allora di recarsi nella località di Al-Tan'eem ed entrare colà in stato di ehram, perchè era il posto più vicino che si trovasse al di fuori dei confini del Santuario di Mecca. Il Profeta scelse Al-Tan'eem perchè era il punto più facile da raggiungere e non perchè esso avesse un merito speciale rispetto ad altri luoghi all'esterno del Santuario di Mecca. Perciò è certamente un'opinione errata che la Moschea di Al-Tan'eem abbia meriti speciali. Chiunque non entri in stato di ehram nel punto per lui previsto e lo faccia invece nella Moschea di Al-Tan'eem, compie un atto proibito e lascia incompiuto uno dei doveri dell'Hajj e dell'Umra. Egli dovrà espiare tale mancanza offrendo il sacrificio di una pecora la cui carne andrà distribuita Al poveri. Egli dovrà anche fare atto di pentimento per la sua colpa, perchè il non essere entrato in stato di ehram nel punto previsto costituisce un peccato.
Chiunque arrivando a Mecca non si rechi immediatamente nella Sacra Moschea, ma vada a pregare nella Moschea di Al-Tan'eem, segue una cattiva prassi innovativa. Chiunque arrivi a Mecca dopo essere entrato in stato di erham deve recarsi subito alla Sacra Moschea ed effettuare la perambulazione della Ka'ba nonchè i percorsi tra Al-Safa ed Al-Marwa se compia l'Umra. Se egli intenda compiere l'Hajj e l'Umra combinati, od il solo Hajj, dovrebbe effettuare la sola perambulazione "di arrivo" della Ka'ba. Una volta compiuti l'Hajj e/o l'Umra, se capiti l'occasione, la Moschea di Al-Tan'eem potrà essere visitata, tenendo tuttavia ben presente che ciò non costituisce un dovere e che la Moschea stessa non riveste alcuna importanza particolare.
Secondo: Moschea di Al-Ji'ranah:
Al-Ji'ranah è una località situata tra TAlf e Mecca, più vicina a Mecca. Nonostante quanto alcuni pensano, tale località e la Moschea che vi venne costruita non hanno alcun merito rispetto a qualsiasi altro luogo al di fuori del Santuario di Mecca. Il Profeta entrò in stato di erham in Al-Ji'ranah viaggiando da Hunayn a Mecca, semplicemente perchè decise di compiere l'Umra una volta giunto in tale località. Nè il Profeta nè i suoi compagni avevano l'abitudine di uscire da Mecca per pregare od entrare in stato di erham in Al-Ji'ranah. Ciò che alcuni fanno oggi, di recarsi da Mecca ad Al-Ji'ranah per pregarvi od entrarvi in stato di erham, non è stato fatto dal Profeta o dAl suoi compagni, nè è stato approvato da alcuna autorità islamica riconosciuta. Ciò viene fatto, invece, da persone male informate, che lo ritengono "sunna". Non è sunna, perchè il Profeta entrò in stato di erham colà mentre viaggiava verso Mecca. E' sunna soltanto per chi si diriga verso Mecca da TAlf o da luoghi più lontani nella stessa direzione.



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